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47 anni fa il primo volo umano nello spazio

Aprile 12, 2008 on 2:49 pm | In Personali, Astronautica | No Comments

yurigagarin.jpg47 anni sono passati da quel giorno in cui il mondo seppe che era possibile “lasciare la Terra e andare nello spazio”. Yuri Gagarin, chiuso nella sua capsula, vide per primo la Terra dall’alto .
Questa è la trascrizione di parte delle comunicazioni intercorse tra Yuri Gagarin e Sergueï Pavlovitch Korolev:
- Vedo dei fiumi…si distinguono bene le pieghe del terreno.
- Tutto è perfettamente visibile nel mio visore, proseguo il volo.
- Il sovraccarico e le vibrazioni aumentano un po’. Sopporto tutto bene.
- Io sto bene, il morale è buono.
- Osservo la terra dall’oblò del visore. Distinguo le formazioni locali, la neve, una foresta. Tutto va bene.
- Osservo nuvole sopra la terra, piccoli cumuli e la loro ombra
- Com’è bello!
…….
- Ho aperto l’oblò del visore. Vedo l’orizzonte della terra. Fluttua… Ma le stelle non sono visibili, nel cielo, si vede la superficie terrestre dall’oblò. Il cielo è nero. Una bella aureola azzurra si fa più scura allontanandosi dalla terra.
……
- sono uscito dall’ombra della Terra. Dall’oblò vedo apparire il Sole. Il sistema di orientamento solare è entrato in azione …

Fu un volo breve ma rimane come fondamentale “strappo” dal nostro pianeta.

Questa la cronaca terrestre degli avvenimenti:1961: ” E’ avvenuto oggi 12 aprile il primo volo nello spazio di una astronave con un uomo a bordo”; questa la comunicazione elettrizzante che viene diramata dalla T.A.S.S., l’agenzia di stampa sovietica alle ore 8 (corrispondenti a alle 10 , ora italiana)1961: ” E’ avvenuto oggi 12 aprile il primo volo nello spazio di una astronave con un uomo a bordo”; questa la comunicazione elettrizzante che viene diramata dalla T.A.S.S., l’agenzia di stampa sovietica alle ore 8 (corrispondenti a alle 10 , ora italiana)Alle 8,15 Radio Mosca dà notizie più dettagliate: “La prima astronave del mondo con un uomo a bordo è la Vostok (Oriente), lanciata il 12 aprile dall’Unione Sovietica ed inserita in un orbita circumterrestre. Il primo cosmonauta è il maggiore Yuri Gagarin. Radio contatti bilaterali sono stati stabiliti e mantenuti con Gagarin. Il veicolo spaziale, esclusa l’ultima parte del razzo vettore, pesa 4725 kg”

1961: ” E’ avvenuto oggi 12 aprile il primo volo nello spazio di una astronave con un uomo a bordo”; questa la comunicazione elettrizzante che viene diramata dalla T.A.S.S., l’agenzia di stampa sovietica alle ore 8 (corrispondenti a alle 10 , ora italiana)Alle 8,15 Radio Mosca dà notizie più dettagliate: “La prima astronave del mondo con un uomo a bordo è la Vostok (Oriente), lanciata il 12 aprile dall’Unione Sovietica ed inserita in un orbita circumterrestre. Il primo cosmonauta è il maggiore Yuri Gagarin. Radio contatti bilaterali sono stati stabiliti e mantenuti con Gagarin. Il veicolo spaziale, esclusa l’ultima parte del razzo vettore, pesa 4725 kg”Alle 8,55: ‘’L'astronave Vostok ha compiuto il primo giro attorno alla Terra in 89′ e 6′’. Il compagno Yuri Gagarin in questo momento si trova al di sopra dell’America del Sud e ci comunica: ‘’Sto bene. Le condizioni nella cabina spaziale sono normali. Sto sopportando senza conseguenze l’assenza di peso'’.
Alle 9,07 un’altra comunicazione rassicura sulle condizioni di Gagarin..
Alle 9,17 Radio Mosca comunica: Si sta iniziando la manovra per riportare sulla Terra l’astronave Vostok. E’ cominciata la fase di discesa. E’ stato azionato uno speciale dispositivo di frenaggio e la nave cosmica comincia a discendere per atterrare in un’area prestabilita dell’Unione Sovietica.
Si invitano i cittadini a ad accendere i televisori a mezzogiorno, quando Gagarin apparirà sugli schermi.
Alle 10,14 la T.A.S.S. annuncia: Il Maggiore Yuri Gagarin è atterrato in buone condizioni”.
Alle 11,30, ecco la trasmissione conclusiva: un comunicato riassuntivo precisa che l’atterraggio è avvenuto alle 10,55 di Mosca; “Yuri Gagarin gode ottima salute e non ha accusato alcun disturbo in volo e subito dopo il volo.”

Yuri Gagarin morì prematuramente il 27 marzo 1968, in un incidente aereo. Non vide lo sbarco sulla Luna.

 


La bambola Folletto

Marzo 11, 2008 on 3:33 pm | In Personali, Piccole cose | No Comments

In televisione su Italia 1 al mattino si può vedere una serie di episodi in cartoni animati (3D) che si chiama Le avventure di Piggley Winks. Un trio di animali di fattoria umanizzati, un vitellino, una paperina e un maialino, vivono episodi divertenti e istruttivi. Sono i ricordi di Piggley, ormai un vecchio maiale saggio.

In uno di questi episodi compare un pupazzo caduto inavvertitamente da un camion di passaggio: un folletto che probabilmente fa parte della cultura irlandese. La piccola maialina Molly lo adotta come bambolina, lo cura, e lo accudisce.

Ho pensato di farne una per la mia nipotina Samantha. Quando l’ha vista ha avuto una reazione di felice sorpresa. Le ha fatto il lettino e le cantava la ninna nanna. Commovente e deliziosa. Ecco la Bambola Folletto. Corpo di tela e vestiti di feltro. Mi è  costata una mezza giornata di lavoro, ma il piacere che mi ha procurato costruire una bambola per la mia piccolina non si può misurare.

 

folletto.jpg  


Crisi degli alloggi in città…

Febbraio 28, 2008 on 12:47 am | In Personali, Natura | 1 Comment

…e non solo per gli umani!
Spero che altri, come me, abbiano l’abitudine di guardare il cielo anche di giorno (nel cielo, oltre le stelle da guardare di notte, ci sono tante altre cose degne di nota).
In questo periodo capita di assistere a uno spettacolo incredibile, e gli attori sono gli storni, uccelletti dalle abitudini particolari. Lo spettacolo più bello è il loro volare in grandi stormi, composti da mumerosissimi individui, con movimenti degni della sincronia con cui si muovono le frecce tricolori; anzi essi volano così vicini gli uni agli altri da sembrare branchi di pesci nel mare. Lo fanno per difendersi dall’attacco dei rapaci, ma ho assistito anche alla fuga precipitosa di qualche gabbiano che  inavvertitamente è finito in mezzo allo stormo.

Lo stormo traccia nel cielo ombre di nastri svolazzanti per calarsi alla fine di colpo sugli alberi scelti come dormitorio. La collocazione sui rami a volte risulta così laboriosa da costringerli ad aspettareil loro turno sulle antenne delle case. Se ne stanno per qualche minuto sostando fitti fitti, e poi tutti insieme volano via e vanno a dormire.
Eccoli occupare l’antenna da radioamatore dell’amico Franco e le antenne televisive vicine.

storni.jpg

 

 

 

 

 

 

Tutte le notizie sullo storno da Wikipedia

    Sturnus vulgaris su Avibase, database degli uccelli nel mondo
    Video sullo storno on the Internet Bird Collection Verso dello storno



Cos’erano le lattughe…

Febbraio 19, 2008 on 12:29 am | In Personali, Cucina, Libri | No Comments

In occasione del Carnevale, come il solito faccio il dolce che si fa dalle mie parti: le lattughe.
Questa è la ricetta che io uso. 
 Mettete sulla spianatoia 250g o multipli di farina bianca, 25g di strutto o burro, un uovo e un tuorlo, un cucchiaio o più di zucchero, vino bianco e un pizzico di sale. Aggiungete un cucchiaino di lievito per dolci. Aroma di buccia di limone grattugiato. Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto della consistenza quasi come  quello delle tagliatelle. Stendetelo in sfoglia  non troppo sottile. Tagliate a rombi irregolari con la rotella e praticate qualche taglio qua e là sempre con la rotella.  Friggete in abbondante olio di semi, una o max 2 per volta. Tuffatele nell’olio bollente, giratele appena e toglietele appoggiandole su carta da cucina. Spolverizzate di zucchero a velo. (Io preferisco macinare lo zucchero nel frullatore in modo che sia più cristallino di quello in commercio). Io le gradisco piuttosto brune.

Eccole: 

 

cenciefavetti.jpg……cenci.jpg  

Ogni anno, quando a carnevale mi accingo a preparare il dolce tipico del mio paese di origine ricordo e rileggo uno dei libri che ho posto nell’elenco dei miei “libri del cuore”.matr_mantovano.jpgstyle=

UN MATRIMONIO MANTOVANO - di Giovanni Nuvoletti - editore Longanesi

Ogni anno, quando a carnevale mi accingo a preparare il dolce tipico del mio paese di origine ricordo e rileggo uno dei libri che ho posto nell’elenco dei miei “libri del cuore”. - di Giovanni Nuvoletti - editore Longanesi….
Le giornate grasse del Carnoval si annuncia­vano con un profumo casalingo, diffuso per la contrada, i magri vicoli e i viottoli dei campi. Ne odoravano le frazioni e le corti dagli an­tichi nomi georgici, Nos grosa, Pomèra, La Piopa, e il grosso sottoborgo, rivale riottoso bat­tezzato da quelli del centro, paés ad ranér. Co­me tutte le donne delle case meno meschine, anche la giovane Felicita, eroina del nostro rac­conto, stava collaborando alla diffusione del grato profumo su cui correvano le prime leti­zie delle Feste. Si trattava della confezione del­le ofelle o lattughe (o galani o cenci o chiac­chiere o crostoli, variando i vernacoli, e re­stando invariate le rustiche leccornie). Nelle festività passavano da una casa all’altra, reci­proco omaggio di buon vicinato, mutuo rico­noscimento di antichi vincoli, cauta manovra per intavolare un negozio, timido cenno a nuo­vi rapporti tra le famiglie. [..] In gran cestelli di vimini accuratamente ricoperti di veli quasi candidi, col profumo della vaniglia, le ofelle trasvolavano di casa in casa portando col nome il corredo delle bagole, delle notizie, dei pettegolezzi…

Il romanzo è un delizioso ritratto della campagna mantovana, non lontana dal paese in cui sono nata e cresciuta: una frazioncina (Tagliata) di un paese sulle rive del Po, Luzzara.


Dalla Stazione spaziale a….Livorno!

Gennaio 20, 2008 on 12:40 am | In Personali, Attualità, Astronautica | 2 Comments

 

Ieri, 18 gennaio 2008, Paolo Nespoli e l’equipaggio dello Shuttle Esperia STS-120 hanno fatto visita alla Caserma Vannucci, sede della brigata Folgore (l’astronauta italiano è un ex parà).

Sono stati poi ricevuti dal Sindaco di Livorno.

Appostata nei pressi ho assistito all’arrivo di questi personaggi che ho eletto a miei eroi!

Ecco l’astronauta con Stephanie Wilson ai piedi della scalinata del Municipio. 

Erano presenti anche  gli astronauti NASA Clayton Anderson, Scott Parazynski, Doug Wheelock, George Zamka, oltre Simona di Pippo dell’ESA, e l’ingegner Zolesi, titolare della Kayser Italia,  la società biotech  livornese che lavora ai progetti e agli esperimenti nello spazio.

astronauti a Livorno

Paolo Nespoli

 


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